A

01 Absentee bid
Modalità di partecipazione all’asta pensata per i clienti che non possono essere presenti in sala o collegarsi live. L’absentee bid consiste nel depositare anticipatamente un’offerta massima scritta: il banditore di Pirone Casa d’Aste rilancerà per conto dell’offerente fino all’importo indicato. Il servizio consente di partecipare alle aste di arte, arredi e gioielli in modo sicuro e riservato, previa compilazione dell’apposito modulo entro i termini di catalogo.
Tecnica pittorica basata sull’uso di pigmenti diluiti in acqua applicati su carta, apprezzata per la trasparenza, la luminosità e la delicatezza cromatica. L’acquerello è molto presente nelle aste di dipinti antichi e moderni di Pirone Casa d’Aste, soprattutto per opere su carta, bozzetti e studi d’artista. Si distingue da tempera e gouache per l’assenza di leganti coprenti. In ambito collezionistico è fondamentale valutare stato di conservazione e qualità del supporto.
Procedimento calcografico in cui la matrice metallica viene incisa mediante l'azione di acidi su zone non protette da vernice. Si distingue dalla puntasecca e dalla maniera nera per la modalità di incisione indiretta. La tiratura deve essere sempre documentata.
Variante dell'acquaforte che permette di creare sfumature tonali e campiture simili ad acquerelli mediante granulatura della lastra. Tecnica particolarmente efficace per rendere effetti atmosferici. L'acquatinta è utilizzata spesso in combinazione con altre tecniche calcografiche.
Tecnica decorativa d'intarsio di metalli preziosi (oro, argento) su superficie metallica incisa, tipica della produzione orientale e rinascimentale italiana. Da non confondere con il niello, che riempie l'incisione con una lega nera.
È il soggetto, persona fisica o giuridica, che presenta l’offerta più alta e si aggiudica un lotto durante un’asta. L’aggiudicatario assume l’obbligo di pagamento e acquisisce il diritto all’acquisto secondo le condizioni di vendita pubblicate. 
Nelle aste, l'aggiudicazione l'atto formale con cui il banditore assegna il lotto all'offerente che ha presentato l'offerta più alta. L'aggiudicazione e sancita dalla classica battuta del martelletto e da quel momento il contratto di vendita tra casa d'asta e aggiudicatario e perfezionato, con conseguenti obblighi di pagamento e ritiro. L'aggiudicazione è irrevocabile, salvo contestazioni immediate o per giusta causa.
Scultura in cui le figure emergono dalla superficie di fondo per oltre la metà del loro volume. Si distingue dal bassorilievo (aggetto inferiore) e dal tuttotondo (scultura completamente staccata dal fondo).
Anello con castone inciso o decorato destinato a imprimere sigilli su cera o argilla. Oggetto di forte interesse collezionistico quando di epoca romana, rinascimentale o del XVIII-XIX secolo.
Apparecchio d'illuminazione a parete, solitamente a uno o più bracci. Nel mobilio d'epoca si riferisce anche a elementi decorativi metallici applicati su superfici lignee, detti anche "bronzi applicati".
Istituzione documentale dedicata alla conservazione e allo studio dell'opera di un artista specifico, che svolge funzioni di autenticazione, emissione di certificati ufficiali e compilazione del catalogo ragionato. Riferimento scientifico primario per attribuzioni.
Tecnica di placcatura sviluppata nel XVIII secolo a Sheffield, consistente nella fusione di un sottile strato d'argento su anima in rame. Da distinguersi dall'argentatura galvanica e dall'argento massiccio punzonato.
Stile internazionale sviluppatosi tra gli anni Venti e Quaranta del Novecento, riconoscibile per geometrie eleganti, materiali pregiati e gusto moderno. Pirone Casa d’Aste propone regolarmente lotti Art Déco tra arredi, sculture, gioielli e arti applicate, molto richiesti dal mercato collezionistico. Da non confondere con l'Art Nouveau, di gusto più organico. 
Movimento artistico europeo (1890-1910) caratterizzato da linee sinuose, motivi naturalistici e integrazione tra arti maggiori e applicate. Note le produzioni di Gallé, Tiffany, Liberty. Distinto dallo stile floreale più generico.
Modalità di vendita all'asta che si svolge online entro un periodo prestabilito - generalmente 1 o 2 settimane, ma può rimanere attiva anche per diverse settimane. Durante lo svolgimento dell'asta a tempo gli utenti possono formulare offerte. Alla scadenza, il lotto viene aggiudicato automaticamente dal sistema, all'offerente più alto. Diversa dall'asta live per tempistiche dilazionate e presenza in sala.
Vendita condotta in tempo reale da un banditore, con possibilità di partecipazione fisica in sala o remota attraverso piattaforma online, telefono o offerte scritte. Formato tradizionale della vendita all'incanto.
Documento autorizzativo rilasciato dal Ministero per i Beni Culturali che permette l'esportazione di opere d'arte al di fuori del territorio italiano. Obbligatorio per opere con determinate caratteristiche di anzianità e valore.
Assegnazione di un'opera a un autore sulla base di analisi stilistiche, tecniche, documentarie. Si gradua in: autografo, attribuito, cerchia di, scuola di, maniera di, secondo il grado di certezza scientifica.
Strumento dichiarativo per semplificare le procedure di esportazione di opere d'arte contemporanea, con cui il proprietario dichiara sotto propria responsabilità che non si tratta di bene culturale soggetto a vincolo.
Certificazione della genuinità di un'opera, rilasciata da esperto riconosciuto o archivio autorizzato. Per gli artisti del XX secolo è spesso necessaria per la commerciabilità. Da distinguersi dalla perizia di stima.

B

01 Baccarà
Cristalleria francese fondata nel 1764, celebre per cristalli al piombo di alta qualità. Le produzioni ottocentesche con marchio inciso o etichetta cartacea sono particolarmente ricercate dai collezionisti.
Scultura in cui le figure emergono dalla superficie di fondo per meno della metà del loro volume. Tecnica diffusa nella medaglistica, nella decorazione architettonica e nella plastica da medaglie.
Figura professionale che conduce la vendita all'asta, gestendo il ritmo della gara, riconoscendo le offerte e proclamando le aggiudicazioni. Anche detto battitore. Richiede competenza tecnica e conoscenza del mercato.
Stile dell'arredo centro-europeo (1815-1848) caratterizzato da linee sobrie, funzionalità, uso di legni chiari (ciliegio, acero, betulla). Coincide cronologicamente con la Restaurazione e il periodo Carlo X in Francia.
Porcellana non smaltata cotta una sola volta, di aspetto opaco simile al marmo. La tecnica del biscuit è utilizzata principalmente per statuette e sculture dal XVIII secolo, particolarmente a Sèvres e nelle manifatture tedesche.
Profilo curvilineo convesso tipico delle cassettiere e delle commodini in stile Luigi XV e rococò. Si oppone alle linee rette del neoclassicismo, ed èuna tecnica che richiede notevole abilità ebanistica.
Tecnica di intarsio di lusso sviluppata da André-Charles Boulle (1642–1732), ebanista di Luigi XIV. La tecnica boulle combina materiali pregiati come tartaruga, ottone e stagno su mobili. Si distinguono due varianti principali di boulle: la première partie, con fondo in tartaruga e inserti in metallo, e la contre-partie, con fondo in ottone. La tecnica Boulle fu ripresa nel XIX secolo, diventando simbolo di eleganza e artigianato raffinato.
Taglio di diamante a 57 o 58 faccette (con o senza appiattimento della punta inferiore), ottimizzato per la rifrazione della luce. Standardizzato all'inizio del XX secolo. Da non confondere con il termine generico "brillante" riferito a pietre lucenti.
Bronzo dorato a mercurio (doratura a fuoco) tipico della bronzistica francese del XVIII-XIX secolo. Si distingue dalla doratura galvanica per la qualità, profondità e resistenza della patina aurea.

C

01 Capolavoro
Nel sistema corporativo delle arti, il capolavoro è l'opera realizzata dall'apprendista per ottenere il grado di maestro. Nel linguaggio collezionistico, il capolavoro indica un'opera di eccellenza assoluta. L'uso del termine richiede cautela critica in contesto d'asta.
Opera realizzata da un seguace di Caravaggio o ispirata al suo stile, caratterizzata da naturalismo, forte contrasto tra luce e ombra e intensità emotiva. Si distingue dagli autografi del maestro.
Orologio da parete in cassa decorativa, tipicamente in bronzo dorato, sviluppatosi in Francia nel XVIII secolo. Le casse Luigi XV e Luigi XVI con firma di bronzista (Caffieri, Osmond) sono particolarmente pregiate.
Genere pittorico, diffuso soprattutto tra XVII e XVIII secolo, caratterizzato dalla rappresentazione di architetture e paesaggi di fantasia ottenuti combinando elementi reali e immaginari. Il capriccio spesso include rovine classiche, edifici monumentali e scorci ideali, assemblati liberamente dall’artista per creare una scena suggestiva e teatrale.
Molto apprezzato nel collezionismo antiquariale, il capriccio si distingue dalla veduta per la sua componente inventiva e non documentaria. Tra gli interpreti più noti figurano Giovanni Paolo Pannini e Canaletto (in alcune opere).
Mobile contenitore rinascimentale destinato a biancheria e corredi, spesso decorato con intagli, pitture o applicazioni. Pezzo emblematico del mobilio italiano del XV-XVI secolo, non da confondere con cassepanche o forzieri.
Ceramica con smalto verde-giada tipica della produzione cinese (dinastie Song, Ming, Qing) e coreana. Il colore deriva da ossidi di ferro in cottura riducente. Le imitazioni giapponesi e occidentali sono distinguibili dalla qualità dello smalto.
Tecnica di smaltatura su metallo in cui smalti colorati vengono fusi in cavità incise nella superficie metallica. Diffusa nell'oreficeria medievale e nelle produzioni dell'Estremo Oriente. Si distingue dal cloisonné.
Tecnica pittorica basata sul contrasto tra zone illuminate e in ombra per creare volume e drammaticità. Il chiaroscuro si sviluppa nel Rinascimento, ed è portata all'estremo dal Caravaggio. Termine tecnico, non sinonimo generico di "contrasto".
Stile del mobile inglese (metà XVIII secolo) che prende la denominazione dall'ebanista Thomas Chippendale; è caratterizzato da linee rococò, influenze gotiche e cinesi. Distinguibile dai mobili georgiani più sobri.
Tecnica di smaltatura in cui smalti colorati vengono inseriti in celle delimitate da sottili partizioni metalliche saldate alla superficie. La tecnica cloissoné è tipica delle produzioni cinesi e giapponesi. Si distingue dal champlevé.
Tecnica d'intarsio di pietre dure (lapislazzuli, diaspro, agata) su fondo marmoreo o d'ardesia, sviluppata a Firenze dal XVI secolo. Le Manifatture granducali fiorentine ne sono il massimo esempio. Non confondere con la tarsia lignea.
Mobile contenitore a cassetti sviluppatosi in Francia nel XVIII secolo (commode), con piano marmoreo e forme bombate o mosse. Da distinguersi dalla cassettiera (generalmente più alta e senza marmo).
Relazione tecnica sullo stato conservativo di un'opera, redatta prima della vendita all'asta. Include descrizioni di danni, restauri, alterazioni. Fondamentale per la valutazione e la trasparenza della transazione. Il condition report può essere richiesto direttamente dalla scheda del lotto nel catalogo presente nel sito. Per richiedere la relazione è necesaria la registrazione al sito della Casa d'Aste Pirone, o l'accesso al proprio account utente.
Tavolo addossato alla parete, privo di gambe posteriori o con gambe posteriori ridotte, spesso con piano marmoreo. La console è tipica del XVIII secolo francese e italiano, e richiede l'abbinamento con specchiera sovrastante.

D

01 Damasco
Tessuto pregiato caratterizzato da trama e ordito in rilievo che creano motivi decorativi complessi. Spesso realizzato in seta, può presentare disegni floreali, geometrici o figurativi. La sua lavorazione conferisce lucentezza e contrasto tra le superfici.
Espressione di attribuzione che indica copia dichiarata di opera nota dell'artista nominato, eseguita da altro artista in epoca successiva. Non implica autografia né intervento della bottega originale.
Termine che designa oggetti d'arte creati per scopi di devozione religiosa privata: crocifissi, medaglie, reliquiari portatili, tavolette votive. Un oggetto devozionale si distingue dall'arte liturgica destinata al culto pubblico.
Nell'ambito delle arti decorative cinesi e giapponesi, la Dinastia indica il periodo imperiale o familiare durante il quale un oggetto è stato realizzato. Riferimento cronologico fondamentale per ceramiche e porcellane orientali.
Compenso che spetta agli autori di opere d'arte originali, o ai loro eredi per settant'anni dopo la morte, ogni volta che l'opera viene venduta tramite professionisti del mercato. Percentuale calcolata sul prezzo di vendita.

La commissione percentuale applicata sul prezzo di aggiudicazione su entrambi i lati della transazione: il venditore corrisponde la seller's commission e l'acquirente paga il buyer's premium.

Pirone Casa d'Aste applica, al prezzo di aggiudicazione, i diritti d'asta pari al 25% come da normativa vigente.

Termine utilizzato per indicare modelli o referenze che non sono più in produzione da parte della Maison o Brand. Gli oggetti cosiddetti discontinued hanno particolare rilevanza in orologeria e gioielleria contemporanea, dove la loro rarità o poca disponibilità sul mercato ne aumenta il valore.
Tecnica decorativa che consiste nell'applicazione di strato sottilissimo di oro su supporto di materiale diverso: legno, gesso, bronzo, argento. Si distinguono doratura a foglia (applicazione meccanica) e a fuoco (amalgama con mercurio).
La custodia in tessuto morbido fornita dalle maison di lusso per proteggere borse, scarpe e accessori dalla polvere e dai graffi durante la conservazione. La dust bag è un elemento che contribuisce alla completezza e al valore di rivendita di un accessorio di lusso come una borsa firmata.

E

01 Ebanisteria
Arte del mobile impiallacciato e intarsiato, distinta dalla falegnameria (mobili in legno massello). Il termine deriva dall'uso dell'ebano, legno pregiato utilizzato dal XVII secolo.
Produzione intenzionalmente ristretta a numero predeterminato di esemplari, numerati e spesso certificati, che conferisce esclusività e potenziale valore collezionistico. Deve essere documentata con numero totale di pezzi prodotti.
Stile francese del periodo napoleonico (1804-1815), caratterizzato da riferimenti all'antichità classica ed egizia, linee severe, decorazioni bronzee. Diffuso in tutta Europa con varianti nazionali (Impero in Italia).
L'esposizone è il periodo durante il quale i lotti vengono esposti al pubblico prima della vendita, noto anche come viewing. Questo è un momento essenziale per la verifica diretta dello stato conservativo e delle caratteristiche delle opere.
Punzone con nome o sigla dell'ebanista impresso su mobili francesi dal 1751 al 1791. Elemento fondamentale per attribuzione e autenticità. Da non confondere con marchi di mobilieri successivi o falsi.
Anche: valutazione, stima.
L'estimate è la stima di vendita comunicata nel catalogo d'asta, espressa come intervallo di valori (minimo-massimo). Basata su valutazione comparativa di mercato e distinta dal prezzo di riserva - che è confidenziale e non pubblico.
Il parere tecnico-scientifico formulato da studioso riconosciuto o esperto di provata autorità in merito all'autenticità, all'attribuzione e alle caratteristiche storico-artistiche di un'opera. L'expertise è diversa dalla perizia legale.

F

01 Faïence
Ceramica a pasta porosa rivestita di smalto stannifero, prodotta in Europa a partire dal XVI secolo. Il termine deriva dalla città italiana di Faenza, celebre per le sue ceramiche smaltate. Le manifatture italiane (maiolica), francesi (Nevers, Rouen, Moustiers) e tedesche presentano stili e decorazioni distintive, spesso con motivi floreali, figurativi o geometrici. La faïence si distingue dalla porcellana per la minore traslucenza e la diversa composizione della pasta.
La fattura è la qualità esecutiva e tecnica di un'opera. Nel linguaggio attributivo, "di buona fattura" indica esecuzione competente ma non necessariamente autografa. Criterio valutativo distinto dallo stato conservativo.
Antica tecnica orafa che consiste nel saldare insieme sottili fili d'oro o d'argento intrecciati per creare delicati motivi decorativi traforati. La fiigrana richiede estrema maestria artigianale.
Collana di perle naturali o coltivate infilate. La valutazione considera: origine (naturali/coltivate), dimensione, uniformità, lucentezza, colore. Le perle naturali sono diventate rarissime e richiedono certificazione gemmologica.
La sottoscrizione autografa dell'artista sull'opera, che costituisce elemento primario di autenticazione. La firma può essere autentica ma aggiunta posteriormente. Posizione, stile e materiale vanno verificati.
Presenza della firma autografa dell’artista e della data sull’opera, elemento che aumenta la certezza dell’attribuzione e consente di collocarla nel contesto cronologico corretto. La firma può essere autentica o aggiunta successivamente, perciò è sempre necessario verificarne l’autenticità.
Piccolo foro praticato su oggetto metallico per verificare titolo del metallo prezioso mediante coppellazione. Comune su argenti antichi, considerato normale e non pregiudizievole se di dimensioni contenute.
Tecnica di fusione bronzea in cui il modello in cera viene rivestito di materiale refrattario, poi fuso e sostituito dal bronzo colato. Ogni fusione richiede nuovo modello. Distinta dalla fusione a sabbia (matrici riutilizzabili).

G

01 Giada
Termine gemmologico riferito a giadeite e nefrite, silicati distinti ma simili. In Cina è materiale di altissimo valore simbolico e collezionistico. Le imitazioni in vetro, resina o serpentino richiedono analisi gemmologiche.
Gioiello prodotto da atelier o manifattura documentata (Cartier, Bulgari, Fabergé) con marchi e punzoni identificabili. Valore superiore rispetto a gioielli anonimi di pari qualità per la firma e la provenienza.
Nel taglio delle pietre preziose, forma a pera con vertice appuntito. Comune in orecchini pendenti e pendagli. Nel cristallo e nel vetro, elemento decorativo pensile applicato a lampadari.
Tecnica pittorica ad acqua con pigmenti mescolati a gomme e leganti opachi, che conferiscono coprenza. Utilizzata per bozzetti, illustrazioni, miniature. Si distingue dall'acquerello per l'opacità.
Viaggio di formazione culturale in Italia compiuto dall'aristocrazia europea tra XVII e XIX secolo. Generò un mercato di vedute, antichità, copie da maestri. Gli oggetti "da Gran Tour" costituiscono categoria collezionistica specifica.
Pittura monocroma in toni di grigio, utilizzata per simulare sculture, decorazioni architettoniche o come strato preparatorio. Tecnica diffusa in epoca rinascimentale e neoclassica.

H

01 Hallmark
Punzone di garanzia del titolo del metallo prezioso, impresso da ufficio statale di controllo. Nel Regno Unito sistema codificato dal 1300. Fondamentale per autenticità e datazione di argenti e ori.
L'importo corrispondente all'ultima offerta accettata dal banditore prima dell'aggiudicazione, rappresentando il prezzo lordo di vendita prima dell'applicazione dei diritti d'asta e delle imposte.

I

01 Imari
Porcellana giapponese decorata con smalti colorati (predominano rosso, blu, oro) prodotta ad Arita ed esportata dal porto di Imari dal XVII secolo. Imitata in Cina e in Europa. Le versioni originali giapponesi sono distinguibili da ceramologi.
Rivestimento di legno pregiato (lastrone sottile) applicato su supporto in legno meno nobile. L'impiallacciatura è la tecnica ebanistica fondamentale dal XVII secolo. Distinta dall'intarsio (inserimento di elementi decorativi).
Termine generico per tecniche di stampa calcografica (acquaforte, bulino, puntasecca, acquatinta, maniera nera). Richiede sempre specificazione della tecnica e della tiratura per corretta catalogazione.
Libro stampato con caratteri mobili prima del 1501, agli albori della stampa tipografica. Considerato di massima rarità e interesse bibliofilo, rappresenta una testimonianza fondamentale della transizione dal manoscritto al libro a stampa. Non va confuso con le cinquecentine (libri del XVI secolo) né con la più generica definizione di edizioni antiche.
Tecnica decorativa che consiste nel creare motivi ornamentali asportando materiale dalla superficie attraverso incisione, scavo o intaglio. Particolarmente rilevante nel mobile, nella cornice, nell'avorio.
Lotto che non ha ricevuto offerte sufficienti a raggiungere il prezzo di riserva concordato con il venditore, oppure non ha ricevuto alcuna offerta. Può essere riproposto in vendita successiva.
La comunicazione formale con cui la casa d'aste invita un proprietario a presentare i beni che si intende proporre per la vendita. Fase preliminare alla valutazione e al mandato.

J

01 Japonisme
Influenza dell'arte giapponese sull'arte europea (1860-1900), particolarmente nell'impressionismo, nell'Art Nouveau e nelle arti applicate. Fenomeno distinto dalla produzione orientale autentica.
Automa meccanico in forma umana che batte le ore su campana in orologi da torre e pendole monumentali. Elemento di alta orologeria decorativa.
Antico gioco rinascimentale, antesignano del tennis, spesso raffigurato in dipinti e incisioni tra XVI e XVIII secolo; il termine compare anche in ambito storico-architettonico e museale.
Movimento artistico e decorativo europeo di fine XIX secolo, equivalente tedesco dell’Art Nouveau, caratterizzato da linee fluide, motivi naturalistici e integrazione tra arti maggiori e applicate.

K

01 Kakiemon
Stile decorativo giapponese di porcellana (XVII secolo) caratterizzato da smalti delicati su fondo bianco latteo. Imitato a Meissen e Chantilly. Le produzioni originali della famiglia Kakiemon sono rare e preziose.
Unità di misura della purezza dell'oro (oro puro = 24 carati). L'oro 18 carati (750/1000) è standard per gioielleria italiana. Da non confondere con il carato dei diamanti (unità di peso).
Tappeto tessuto a telaio senza nodi, tipico di Anatolia, Persia, Caucaso. Si distingue dai tappeti annodati per tecnica e reversibilità. Minore valore rispetto ai tappeti annodati di pari epoca.

L

01 Lacca
Rivestimento ottenuto dalla linfa dell'albero Rhus verniciflua, tipico dell'Asia orientale. La lavorazione richiede numerose stesure e lunghi tempi. Le lacche europee (vernis Martin) sono imitazioni con resine diverse.
Roccia metamorfica di colore blu intenso contenente lazurite, utilizzata fin dall’antichità in glittica, nel commesso e come pigmento per la produzione dell’azzurro oltremare. I lapislazzuli provenienti dall’Afghanistan sono considerati i più pregiati. È importante distinguerli dalle imitazioni in pasta vitrea o materiali artificiali.
Tecnica di stampa planografica basata sulla repulsione tra acqua e sostanze grasse su matrice calcarea. Inventata nel 1796, la litografia si è poi diffusa durante il XIX secolo. Ogni tiratura richiede precisazione numerica.
Termine che designa oggetti d'arte creati specificamente per uso nel culto pubblico e nelle celebrazioni religiose: calici, pissidi, ostensori, paramenti sacri, pale d'altare. Si distingue dall'arte devozionale privata.
Unità di vendita in catalogo d'asta identificata da numero progressivo. Un singolo lotto può comprendere un oggetto o un gruppo di oggetti correlati venduti insieme all'asta.
Stile francese del regno di Luigi XIV (1643-1715), caratterizzato da monumentalità, decorazioni bronzee, uso di tartaruga e ottone (Boulle). Riferimento cronologico e stilistico nell'antiquariato europeo.
Stile francese del regno di Luigi XV (1715-1774), caratterizzato da linee curve asimmetriche (rococò), decorazioni naturalistiche, forme bombate. Massima espressione dell'ebanisteria francese.
Stile francese del regno di Luigi XVI (1774-1792), caratterizzato dal ritorno alla linearità classica, motivi geometrici, riferimenti all'antichità. Precede e si fonde con il neoclassicismo.

M

01 Maiolica
Ceramica italiana a pasta porosa rivestita di smalto stannifero, decorata con colori applicati ad alto fuoco. La maiolica viene prodotta nei principali centri ceramici di Faenza, Deruta, Urbino e Castelli, raggiunge il suo apice tra il XV e il XVI secolo. Il termine maiolica è l’equivalente italiano di faïence.
Termine francese per casa di alta moda, gioielleria o orologeria di prestigio fondata da maestro artigiano o designer che ha dato proprio nome al marchio. Rilevante per valore di mercato e autenticità.
Il contratto formale attraverso il quale il proprietario conferisce alla casa d'aste l'incarico di procedere alla vendita di un bene. Deve essere sottoscritto prima della catalogazione.
Espressione di attribuzione che indica un'opera che riprende le caratteristiche stilistiche dell'artista nominato ma probabilmente eseguita molto più tardi, talvolta secoli dopo.
Movimento artistico europeo (1520-1600 circa) caratterizzato da artificio compositivo, eleganza, elongazione delle figure. Richiede distinzione da "alla maniera di", che indica copia stilistica.
Il luogo di produzione o istituzione artigianale dove sono stati realizzati oggetti d'arte applicata, particolarmente riferito a ceramiche, porcellane, arazzi, mobili. L'identificazione della manifattura è essenziale per la valutazione.
Segno impresso da manifattura ceramica, vetraria o argentiera per identificare la produzione. Elemento fondamentale per autenticazione e datazione. Esistono repertori iconografici specifici.
Roccia metamorfica calcarea utilizzata in scultura e architettura. Le varietà (Carrara, verde antico, rosso di Verona, portoro) hanno valore e caratteristiche diverse. Nel mobilio, il "piano in marmo" è elemento distintivo.
Il piccolo maglio di legno impugnato dal banditore attraverso il quale viene sancita l'aggiudicazione dei lotti. Il colpo del martelletto perfeziona il contratto di compravendita.
Pittura di piccole dimensioni su pergamena, avorio, carta, caratterizzata da estrema finezza esecutiva. Nel libro antico, decorazione manoscritta. Nelle arti applicate, ritratti in formato ridotto (XVIII-XIX secolo).
Espressione inglese che indica stato di conservazione perfetto, come appena uscito dalla produzione, senza alcun segno di usura, danneggiamento o alterazione. Particolarmente rilevante per oggetti da collezione del XX secolo.
Nel linguaggio orologiero, indica il meccanismo interno che genera e regola il movimento delle lancette, costituendo il cuore tecnico dell'orologio. La firma sul movimento può differire da quella sul quadrante.
Opera d'arte realizzata in più esemplari identici o varianti, autorizzati dall'artista. Si distingue dall'opera unica. La tiratura deve essere sempre precisata.

N

01 Netsuke
Fermaglio, scultura o piccolo bottone giapponese in avorio, legno, osso, lacca utilizzato per fissare inro (contenitori pensili) alla cintura del kimono. Netsuke sono oggetti di raffinata miniaturizzazione scultorea, molto collezionati in Occidente dal XIX secolo.
Tecnica decorativa metallurgica che riempie incisioni su argento con lega nera di zolfo e metalli. Distinta dall'agemina (intarsio metallico) e dallo smalto. Tipica dell'oreficeria russa e toscana.
Codice alfanumerico assegnato a opera in collezione museale o privata. La presenza attesta provenienza documentata. Può essere dipinto, inciso, o su etichetta adesiva.

O

01 Offerta
La proposta di acquisto formulata da offerente durante l'asta. Il termine offerta può talvolta essere sostituito da bid, sinonimo inglese. L'offerta pper un lotto in asta può essere manifestata in sala, online, telefonicamente o mediante modulo scritto.
Sistema che permette di impostare un'offerta massima per uno o più lotti. Il sistema rilancia automaticamente fino al limite stabilito, aumentando l'offerta del minimo necessario per superare le offerte concorrenti.
L'importo limite che un offerente è disposto a pagare per aggiudicarsi un lotto, comunicato preventivamente alla casa d'aste nel caso di offerte scritte o automatiche.
Modalità di partecipazione per chi non può essere presente, consistente nel compilare modulo indicando lotto e importo massimo offerto. Anche detta absentee bid o commission bid.
Tecnica di stampa derivata dalla litografia, oggi più usata a fini industriali che artistici. Basata sul trasferimento dell'immagine da cilindro a cilindro. Minore valore collezionistico rispetto alle tecniche tradizionali.
Vetro lattimo o opalescente prodotto dal XVIII secolo, particolarmente in Francia. I colori (rosa, blu, verde) derivano da ossidi metallici. Utilizzato per vasi, servizi da tavola, oggettistica. Richiede distinzione da vetri opachi comuni.
Orologio portatile sviluppatosi dal XVI secolo. Classificazione per: tipo di carica (a chiave, automatica), complicazioni (ripetizione, cronografo, fasi lunari), cassa (oro, argento, metallo). La firma del movimento di un orologio d tasca è essenziale.
Orologio con meccanismo volutamente visibile attraverso quadrante traforato e cassa trasparente. Tipico del XVIII-XIX secolo, richiede alta maestria orologiaia.

P

01 Paletta
Lo strumento attraverso il quale gli offerenti presenti in sala manifestano la volontà di effettuare offerta o rilancio. La paletta reca numero identificativo univoco assegnato al momento della registrazione.
Set coordinato di gioielli progettato per essere indossato insieme, tipicamente comprendente collana, orecchini, bracciale, spilla. Particolarmente apprezzato se completo e in condizioni originali.
Tecnica vetraria che utilizza pasta di vetro macinato modellata e fusa in stampo. Pâte-de-verre è una tecnica utilizzata da Gallé, Daum, Lalique nell'Art Nouveau. Si distingue dal vetro soffiato per la lavorazione.
Strato superficiale formatosi nel tempo su bronzi, argenti, mobili per ossidazione, usura, depositi. Testimonia autenticità ed età. La patina artificiale o la rimozione eccessiva riducono il valore.
Tecnica di incastonatura in cui piccole pietre preziose, generalmente diamanti, vengono disposte molto vicine sulla superficie del metallo, creando effetto continuo brillante simile a pavimento lastricato.
Orologio da tavolo o da camino con meccanismo a pendolo, sviluppatosi dal XVII secolo. Le casse francesi in bronzo dorato Luigi XV-Luigi XVI sono particolarmente ricercate. Da distinguersi dai cartel (da parete).
Era giapponese (1603-1868) durante il quale si svilupparono le produzioni di porcellane, lacche, netsuke, stampe ukiyo-e. Riferimento cronologico essenziale per l'arte giapponese.
Documento tecnico-legale attraverso il quale perito iscritto ad albo professionale esprime giudizio circostanziato in merito all'autenticità, caratteristiche, stato conservativo e valore di un'opera. Diversa dall'expertise.
Nel contesto ceramico, formella decorativa in porcellana o maiolica, dipinta e incorniciata. Produzione tipica di manifatture ottocentesche (Capodimonte, KPM, Sèvres). Distinta dal tondo.
Termine francese per punzone di garanzia su metalli preziosi o firma di bronzista. Fondamentale per autenticazione di bronzi e argenti francesi. Sistema codificato e documentato.
Ceramica a pasta compatta, traslucida, vetrificata, cotta ad alta temperatura. Si distingue in porcellana dura (feldspato) e tenera (vetro macinato). Richiede sempre specificazione della manifattura.
L'esemplare originale o uno dei primi esemplari di un modello, realizzato per testare design e funzionalità prima della produzione in serie. Particolarmente apprezzato nel collezionismo per rarità e valore storico.
Storia documentata delle collezioni e dei proprietari successivi di un'opera. Elemento fondamentale per autenticazione, valore, liceità commerciale. Può essere documentata o tradizionale (non documentata).
Marchio impresso a stampo su metallo prezioso per attestare titolo, origine, data. Sistema distintivo per ogni Stato. La presenza di punzoni originali autentici è essenziale per la commerciabilità.
Nel contesto gemmologico, indica grado di assenza di inclusioni e imperfezioni interne in pietra preziosa, valutata attraverso scale internazionali standardizzate (IF, VVS, VS, SI, I).

Q

01 Quadrante
Superficie dell'orologio che mostra le ore. Può essere in smalto, metallo argentato, porcellana. La firma sul quadrante non sempre corrisponde al costruttore del movimento, dunque è un elemento da verificare separatamente.
Varietà di silice utilizzata in glittica e gioielleria (cristallo di rocca, ametista, citrino, quarzo rosa). Nell'orologeria, movimento al quarzo (dal 1969) utilizza cristallo di quarzo come oscillatore.

R

01 Reggenza
Periodo francese (1715-1723) di transizione tra Luigi XIV e Luigi XV, caratterizzato da alleggerimento decorativo e prime linee curve. Stile di riferimento nell'ebanisteria francese.
Regime fiscale speciale per vendita di beni usati, oggetti d'arte, d'antiquariato e da collezione, in base al quale l'IVA si applica solo sul margine di guadagno anziché sull'intero prezzo.
Copia autorizzata di opera eseguita dall'artista stesso o dalla sua bottega, che riproduce con varianti un'opera originale precedente. Diversa dalla copia non autorizzata.
L'insieme degli interventi conservativi e di reintegrazione eseguiti su opera per stabilizzare condizioni, arrestare degrado e restituirne, quando possibile, la leggibilità estetica. Deve essere documentato nel condition report.
Scultura non completamente distaccata dal fondo. Classificazione: bassorilievo, mezzo rilievo, altorilievo. Tecnica fondamentale in scultura decorativa, medaglistica, oreficeria.
L'incremento che deve intercorrere tra offerta e quella successiva durante la battuta d'asta, stabilito dal banditore in base al livello di prezzo raggiunto secondo scala progressiva.
L'incremento minimo richiesto dal banditore tra offerta e la successiva, che varia progressivamente con il livello di prezzo. Necessario per mantenere ritmo della vendita.
Complicazione orologiaia che consente di far suonare le ore su richiesta mediante attivazione di leva. La complicazione dell'orologio a ripetizione aumenta significativamente il valore. Gradazioni: ore, quarti, cinque minuti.
Prezzo minimo confidenziale concordato tra venditore e casa d'aste, sotto il quale il lotto non viene aggiudicato. Il prezzo di riserva è generalmente compreso tra 60-80% della stima minima. Distinta dall'estimate pubblico.
Intervento pittorico localizzato su lacune o abrasioni in dipinto restaurato. Deve essere riconoscibile e reversibile secondo criteri conservativi. Da segnalare nel condition report.
Lotto che è stato rimosso dal catalogo prima dell'asta per volontà del venditore o della casa d'aste, o per problematiche di natura legale o di autenticità.
Stile europeo (1730-1760) caratterizzato da asimmetria, linee curve, decorazioni naturalistiche, leggerezza. Massima espressione nello stile Luigi XV. Non sinonimo generico di "decorato".

S

01 Satsuma
Ceramica giapponese con smalto craquelé avorio e decorazioni policrome e oro, prodotta a Kagoshima dal XVI secolo. Le produzioni tardo-ottocentesche per esportazione sono distinguibili dalle più antiche per qualità inferiore.
Tecnica di lavorazione dei metalli in cui il decoro viene ottenuto battendo la lastra dal retro con martelli e punzoni per creare rilievo sulla faccia anteriore. Tecnica complementare al cesello.
Espressione di attribuzione che indica opera realizzata nella tradizione di determinata area geografica e periodo storico, senza poter identificare l'autore specifico né legame diretto con maestro particolare.
Espressione di attribuzione che indica opera di artista che ha seguito lo stile del maestro nominato ma è generalmente posteriore, senza averlo conosciuto direttamente. Grado di certezza inferiore a "cerchia di".
Modalità di vendita in cui il lotto non ha prezzo minimo prestabilito e sarà venduto al miglior offerente, qualunque sia il prezzo raggiunto. Strategia per stimolare partecipazione.
Produzione intenzionalmente ristretta a numero predeterminato di esemplari, ciascuno identificato da numero progressivo inciso o impresso, che conferisce esclusività e potenziale valore collezionistico.
Tecnica di stampa in cui inchiostro viene spinto attraverso tessuto serigrafico (seta, nylon o metallo) schermato nelle zone non stampanti. Molto utilizzata nell'arte contemporanea - in particolare da Warhol.
Manifattura di porcellana francese fondata nel 1756, celebre per porcellana tenera, decorazioni raffinate, fondi colorati (bleu de roi, rose Pompadour). La presenza di marchio autentico è fondamentale.
Matrice incisa utilizzata per imprimere immagine o monogramma identificativo su ceralacca, argilla o altri materiali, attestando autenticità e provenienza di documenti o oggetti. Collezionismo specifico per sigilli antichi.
Vetro colorato fuso su superficie metallica. Tecniche: champlevé, cloisonné, smalto dipinto (Limoges), smalto guilloché (Fabergé). La polisemia richiede sempre specificazione tecnica.
Piccola boccetta utilizzata tradizionalmente in Cina per conservare tabacco da fiuto, dotata di tappo e minuscolo cucchiaino integrato. Prodotte in materiali pregiati (giada, avorio, vetro, porcellana).
Anello caratterizzato da unica pietra preziosa, generalmente diamante, montata in modo da esaltare brillantezza e dimensioni. La qualità della pietra e dell'incastonatura determinano il valore.
Valutazione economica di opera espressa come intervallo, indicata al lordo dei diritti d'asta. Base per prezzo di riserva e riferimento per potenziali acquirenti. Anche detta estimate.
Mobile contenitore a sportelli e cassetti, su supporto (comunemente a sei o otto gambe) o tavolo, tipico del XVI-XVII secolo. Elemento distintivo del mobilio italiano ed europeo, spesso con decorazioni a intarsio.

T

01 Taglio
Nel contesto gemmologico, il taglio indica forma e qualità dell'intaglio delle faccette di pietra preziosa, determinante per brillantezza e valore. Principali tagli delle pietre preziose: brillante, smeraldo, ovale, marquise, pera.
Manufatto tessile realizzato annodando manualmente fili di ordito su trama. I nodi per decimetro quadrato determinano finezza e valore. Principali aree: Persia, Anatolia, Caucaso, Turkestan. Distinto dal kilim.
Intarsio ligneo ottenuto inserendo legni di colori diversi su superficie lignea. La tarsia è una tecnica tipica del Rinascimento italiano. Si distingue dall'impiallacciatura (semplice rivestimento) e dal commesso (pietre dure).
Tavolo con piani laterali ribaltabili sostenuti da gambe mobili. Tipico del XVIII secolo. Consente riduzione ingombro. Meccanismo da verificare per funzionalità e completezza.
Tecnica pittorica che utilizza pigmenti legati con sostanze collanti (uovo, caseina, gomme). Tipica della pittura medievale e rinascimentale prima della diffusione dell'olio. Da non confondere con acquerello o gouache.
Bracciale costituito da linea continua di pietre preziose, generalmente diamanti di calibro uniforme, incastonate in montatura flessibile che permette aderenza al polso. Nome derivato da episodio con tennista Chris Evert.
Numero totale di esemplari stampati di incisione, litografia, scultura a fusione multipla. Deve essere indicata in formato frazione (es. 15/100). Influenza significativamente il valore.
Opera pittorica o scultorea di formato circolare. Tipica del Rinascimento italiano. Nel contesto ceramico, piatto decorativo circolare da appendere. Richiede distinzione da formati ovali o polilobati.
Il lotto o i lotti di maggior prestigio, valore o importanza all'interno di un'asta. Il top lot riceve particolare attenzione nelle campagne promozionali pre-asta e viene usato generalmente come copertina del catalogo.
Nel mobile, alzata con sportelli e cassetti posta su base o scrittoio. Elemento distintivo dello stipo o dello scrittoio a ribalta. Nel linguaggio museale, sala d'esposizione.
Opera d'arte composta da tre pannelli uniti o separabili, con pannello centrale solitamente di dimensioni maggiori rispetto ai laterali. Il trittico si è particolarmente diffuso nell'arte sacra medievale e rinascimentale.
Nel tappeto, prolungamento della frangia iniziale con armatura più fitta. Elemento strutturale che identifica l'inizio del manufatto. La presenza completa di entrambi i tutoli incrementa il valore del tappeto.

U

01 Ukiyo-e
Stampa giapponese xilografica policroma (XVII-XIX secolo) raffigurante il cosiddetto "mondo fluttuante": scene di vita quotidiana, attori, paesaggi. Maestri che hann reaalizato ukiyo-e: Hokusai, Hiroshige, Utamaro. Richiede verifica di autenticità e stato conservativo.
Tema iconografico ricorrente nell’arte sacra.
Pigmento blu di origine minerale (lapislazzuli), storicamente prezioso.
Opera unica, non facente parte di una tiratura.
Termine che identifica le forme di arte nate e sviluppate nello spazio pubblico urbano, come graffiti, street art, stencil, poster art e installazioni. Originariamente legata a pratiche spontanee e non autorizzate, oggi è pienamente riconosciuta dal mercato dell’arte, con artisti come Banksy, Blu o JR presenti nelle principali aste internazionali. Le opere possono essere murali, su supporti rimovibili o realizzate in studio. Nel collezionismo, autenticità, provenienza e conservazione sono fattori determinanti per la valutazione.
Stato di conservazione che incide sulla valutazione economica.

V

01 Veduta
Dipinto o incisione raffigurante paesaggio urbano o naturale con intento documentario. La veduta è un genere molto diffuso nel XVIII secolo  grazie ad alcuni grandi mastri come Canaletto, Bellotto, Vanvitelli. Da distinguersi dal capriccio (veduta di fantasia).
Transazione riservata gestita dalla casa d'aste tra venditore e acquirente al di fuori del contesto dell'asta pubblica. Usata per opere di particolare valore o su richiesta di riservatezza.
Tecnica francese (XVIII secolo) di vernice colorata lucida che imita la lacca orientale su mobili e pannelli decorativi. Dal nome della famiglia Martin. Inferiore alla lacca autentica ma di pregio.
Vetro artistico prodotto a Murano (Venezia) dal XIII secolo. Tecniche distintive: filigrana, millefiori, cristallo, calcedonio, avventurina. Il marchio autentico "Vetro Artistico® Murano" certifica l'origine.
Termine che indica oggetti, particolarmente nel settore moda, gioielleria e design, che hanno almeno vent'anni. Il vintage si distingue dall'antiquariato per età inferiore ai cento anni e dall'usato generico per qualità e valore collezionistico.
Elemento decorativo a spirale tipico dei capitelli ionici e corinzi, presente in mobili, cornici, bronzi di gusto neoclassico e barocco. Indicatore stilistico importante.

W

01 Watercolor
Acquerello; tecnica pittorica molto presente nel mercato delle opere realizzate su carta.
Offerta effettuata tramite piattaforma online.
Manifattura ceramica inglese fondata nel 1759 da Josiah Wedgwood, celebre per il jasper ware (gres smaltato con decorazioni a bassorilievo bianco su fondo colorato). Il marchio è fondamentale per autenticazione.
Asta in cui il 100% dei lotti viene venduto.
Camera delle meraviglie”, raccolta enciclopedica di oggetti rari e curiosi, antesignana del collezionismo moderno.

X

01 Xilografia
Antica tecnica di stampa in rilievo in cui immagine viene intagliata su matrice di legno, inchiostrando le parti in rilievo e trasferendo l'immagine su carta per pressione. Tecnica più antica della calcografia.

Z

01 Zecchino
Moneta d'oro veneziana coniata dal 1284, riferimento monetario internazionale fino al XVIII secolo. Oggetto numismatico di valore storico. Non confondere con generici "ducati" o monete auree.
Pietra preziosa della famiglia dei corindoni, caratterizzata principalmente dal colore blu intenso, anche se può presentarsi in diverse tonalità. È molto apprezzata nel settore dei gioielli d’alta gamma e frequentemente presente nelle aste di lusso. La valutazione dello zaffiro dipende da colore, trasparenza, taglio, dimensione e provenienza geografica, con esemplari d’origine kashmir o birmana particolarmente ricercati dai collezionisti. Oltre al suo valore estetico, lo zaffiro è simbolo di nobiltà e protezione, spesso utilizzato in anelli, collane e orologi di prestigio.
Tecnica di stampa planografica su lastra di zinco, collezionabile nel settore grafica.
Tappeto antico di piccole dimensioni; termine usato in catalogazione. Può essere anche di provenienza orientale.